• AIPAI

L’Italia riparte dal suo patrimonio. L'AIPAI agli Stati Generali del Patrimonio Italiano.



"Provate ad immaginare.

Il Paese che custodisce il più importante patrimonio architettonico, artistico, culturale e storico del mondo, dopo oltre un anno di forzata inattività.

Ebbene in questo contesto i rappresentanti delle più autorevoli organizzazioni private e pubbliche del settore decidono di riunirsi per la prima volta.

L’impegno è quello di progettare uno scenario nel quale il patrimonio rappresenti anzitutto una opportunità di lavoro e di occupazione per le giovani e future generazioni. Ma anche il motore per lo sviluppo dell’economia e del turismo.

Accademie, scuole e università unite nell’offrire sempre più numerosi e qualificati percorsi di formazione e di studio dedicati al patrimonio. Il restauro - insieme di competenze artigianali, imprenditoriali e professionali - che viene finalmente riconosciuto come una assoluta eccellenza internazionale.

I fondi che investono con profitto nel patrimonio, attuando progetti di restauro, di rigenerazione e di valorizzazione.

l'Europa che sostiene progetti di promozione e valorizzazione del patrimonio italiano.

Provate ad immaginare tutto questo.

Perché ha inizio il 20 maggio 2021"


[dal comunicato di Ivan Drogo Inglese da parte della Giunta di Presidenza]


L'AIPAI partecipa con un Delegato Permanente agli Stati Generali del Patrimonio Italiano che prenderanno il via domani 20 maggio 2021.

Da uno dei 150 "seggi" di questo Parlamentino del Patrimonio Italiano, collaboreremo alla VIII Commissione, dedicata al patrimonio immobiliare.


Come discusso nel Consiglio Direttivo di AIPAI del 18 maggio 2021, sarà l'occasione per porre al centro alcuni temi fondamentali relativi al Patrimonio archeologico industriale.

Le criticità che si presentano nella dialettica contraddittoria esistente tra patrimonio culturale e patrimonio immobiliare, la coerenza degli strumenti normativi, la centralità dei valori culturali e archeo-industriali nei processi di valorizzazione economica e culturale, le criticità ambientali e lo sviluppo economico.


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